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La comunità ospita esclusivamente gli utenti inviati dai servizi pubblici di tutto il territorio italiano quali Ser.T., Servizi Sociali degli Enti locali, Ministro di Giustizia, U.E.P.E., U.S.S.M. e Servizi di Igiene Mentale.
Questa richiesta deve essere preceduta da formulazione o conferma della diagnosi psichiatrica effettuata dal Servizio di Salute Mentale di residenza o in assenza di essa l’elaborazione della diagnosi psichiatrica viene definita dall’equipe psicoterapeutica della Comunità in accordo con i servizi invianti (vedi I modulo).
L’ammissione dell’ospite viene effettuata inizialmente attraverso un primo contatto telefonico da parte del servizio inviante allo psicologo di riferimento della comunità che, in accordo con lo psichiatra, richiederà al servizio stesso di inviare tutte le informazioni possibili sulla situazione psicopatologica, familiare, giuridica, ecc. dell’utente, via fax o per corrispondenza. L’equipe psicoterapeutica dopo aver esaminato queste prime informazioni, contatta il servizio per stabilire la data di un primo colloquio di conoscenza con l’utente, eventualmente accompagnato dal servizio e/o dalla famiglia. Durante uno o più colloqui vengono prese in considerazione le condizioni psicopatologiche presentate dal soggetto e la compatibilità di queste con l'intervento psicopatologico effettuato all’interno della comunità.
Concordato il giorno d’ingresso in struttura, il Ser.T. o l’Ente di competenza, dovrà contattare l’ufficio amministrativo dell’Associazione per completare il corretto inserimento, ossia, farsi fornire la modulistica per l’inserimento in modo che al momento dell’ingresso la documentazione compilata sia già stata trasmessa all’amministrazione; la compilazione della modulistica e la restituzione compilata della tale è propedeutica all’inserimento dell’utente in struttura.
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